arma rettale II

A volte mi chiedo...

Cosa spinge un uomo -- e intendo la parola "uomo" nel senso filosofico di "essere", dotato di coscienza, e capace di rappresentare a se stesso il mondo esterno e di agire conseguentemente -- cosa spinge, dicevo, un uomo a diventare proctologo?


Ridete, ridete. Ogni baldanza svanirà in un istante una volta stesi sul dannato lettino.

vigi-lessa

Sulla Ka blu, che rallenta con la freccia per svoltare a destra.

Mia sorella: guarda che di qui non puoi girare.

Mia madre: perché?

Mia sorella: è ZTL.

Mia madre: [svoltando in scioltezza] assì?

[dopo 30 metri vengono palettate da vigilessa in agguato]

Mia madre: [abbassando il finestrino] Buongiorno.

Vigilessa: Lei è in contravvenzione, lo sa?

Mia madre: Perché?

Vigilessa: Questa strada è zona a traffico limitato.

Mia madre: [incredula] Ma no?

Vigilessa: Si.

Mia madre: Ma da quando? Da poco, vero?

Vigilessa: Dal 2000.

Mia madre: Davvero? E io che ci passo sempre...

Vigilessa: Ah sì?!

Mia madre: Cioè, volevo dire, non ci passo mai. Sa, ho fretta, ho dei surgelati in macchina...

Insomma, se volete avere una buona scusa per scansarvi una multa fate sempre in modo di avere dei surgelati in macchina.

cieli immensi

Ho scoperto che non sono stato il solo a fraintendere un famoso verso di Battisti in "I Giardini Di Marzo". Sollievo. Dopo l'illuminazione avuta durante la lettura di "Playlist - la musica è cambiata" di Luca Sofri, ho fatto un rapido sondaggio tra i miei amici, provocando in tre di loro la medesima reazione allucinata, il rapido sbattere degli occhi increduli, l'atteggiare le labbra ad una perfetta "O" di sorpresa.

sky

Ebbene, ormai è di dominio pubblico. Ma per il sottoscritto e per molti al suo seguito -- o anche prima di lui, se è per questo, tipo Luca Sofri -- sembrava coerente e musicale anche la presunta licenza poetica di:

in fondo all'anima c'è l'immensi
immenso amore
e poi ancora ancora amore
amor per te


Siamo tutti caduti un po' dal pero quando, letta la divertita descrizione di Sofri, ci siam precipitati a digitare nel box di google "i giardini di marzo lyrics", scoprendo che non di "c'è l'immensi" ma di "cieli immensi" si trattava.

Beh, mi son messo al piano e ci ho provato.

Eccheccavolo! Mica ci riesco, a cantare "cieli immensi" dopo "e in fondo all'anima".

cir / concisione

Ho imparato il valore della brevità -- ma qualcuno sentendomelo dire è già scoppiato in una risata rumorosa -- diversi anni or sono, in un negozio di elettrodomestici.

Era, ed è, un negozio piccolino, soprattutto se paragonato ai mostruosi prefabbricati che ospitano oggigiorno le grandi catene tipo Trony, Mediaworld, eccetera. Entrando, non da una porta scorrevole azionata da fotocellula, ma spingendo la maniglia come si usava nel tardo Pleistocene, un campanellino teneramente trillò ad annunciare il mio arrivo, e subito si materializzò al mio fianco il dignitosissimo commesso in camice bianco.

"Posso esserLe utile?" mi chiese con la voce grave di chi è avvezzo a trattare con le persone in lutto.

"Avrei una lampada da tavolo da riparare. Posso portargliela?"

"Che problema ha?"

"Ecco..." iniziai, continuando poi in esametri giambici. "Sotto la base metallica della lampada c'è un cerchietto metallico, che altro non è che il coperchio di un cilindretto che contiene un piccolo fusibile. Quando il fusibile si brucia, il coperchietto viene svitato per poterlo sostituire. Non capita spesso, e per questa ragione il cerchietto metallico s'è un pò incastrato, e per aprirlo è stato necessario forzare un po' finché non s'è svitato di nuovo. Ma così facendo il cilindretto -- quello che contiene il fusibile -- per un po' ha girato assieme al cerchietto -- ovvero al coperchio del cilindretto. E alla fine, girando e girando, penso che i contatti elettrici fissati al cilindretto si siano scollegati."

Il commesso mi guardò un istante con un accenno di sorriso sul volto.

Poi mi freddò sul posto dicendo:

"S'è rotto il portafusibile?"

tennessee williams

Marta spignatta con competenza e fantasia, e io leggo ad alta voce alcuni brani di un libro scritto da Sydney Lumet, uno dei miei registi preferiti.

Ad un certo punto del suo libro Lumet parla di Marlon Brando, che lui ha diretto nel film "Pelle di Serpente".

Mi fermo per aggiungere la doverosa nota a piè di pagina:

"Pelle di Serpente è tratto da una commedia di Tennessee Williams," dico.

Marta pare impressionata.

"Hai mai letto qualcosa di Tennessee Williams?" Mi chiede girando la braciola con un forchettone da cucina.

Rispondo quasi con noncuranza:

"Ho letto quasi tutto di Tennessee Williams!"

E fallendo di notare l'aggrottarsi della sua fronte aggiungo:

"In inglese."

Marta sorride.

Un attimo dopo mi trafigge furiosamente col forchettone da cucina.

top ten [in no particular order]



Bergman's Seventh Seal, memento mori;

Fellini's Amarcord, 'cause I remember too, and it's so sweet to do it;

Capra's It's A Wonderful Life, 'cause I wish I believed in fairytales;

Gilliam's The Fisher King, 'cause we all need redemption of some kind;


old movies


Ramis' Groundhog Day, 'cause you can learn all you need about life in a day;

Niccol's Gattaca, 'cause, indeed, mankind is bigger than the sum of its genes;

Cohen Bros' The Hudsucker Proxy, 'cause the 40's are sooo elegant;

Wilder's Apartament, 'cause you might not know it's a true story;

Brook's Young Frankenstein, 'cause I finally know where the damn wolf is: "there!"

Allen's Play ii again, Sam, 'cause sometimes I wish I were Bogey too

odiato da tutti

Con il sorriso di chi ha in mente qualcosa s'avvicina un amico e fa:
"Lo sai qual è il dolore che si sente di più?"
Io: "Qual è?"
Lui: "Il mal di denti. Perchè è quello più vicino alle orecchie!"
E scoppia in una fragorosa risata che risuona sotto i portici.
Io (dopo un attimo per riflettere): "E l'otite?"

Tutti mi odiano.

Florio

[...]

E una volta ci raccontò di quando andò a sciare per la prima volta.

Fine degli anni '50, le piste immacolate delle Dolomiti, attrezzatura noleggiata sul posto, niente guanti, niente giubbotto -- solo un grosso maglione di lana -- e, ovviamente, nessuna esperienza di discesa.

Dopo aver capitombolato giù dai pendii innevati per tutta la mattina, entrò al rifugio e ordinò polenta e vin brulè.

L'oste alzò lo sguardo su di lui, e vedendolo uniformemente ricoperto da un compatto strato di neve gelata, gli venne naturale chiedere:

"Fuori ne è rimasta, di neve?"






Addio, Florio. Addio anche a te.

Ah, Dio. Spero un giorno di rivedervi tutti, ragazzi.

l'ennesima citazione da Douglas Adams

"Chiudendo gli occhi in un'espressione di tedio e stanchezza, Wowbagger l'Eterno Prolungato mise su un po' di Jazz sullo stereo della nave e pensò che avrebbe potuto anche farcela a gestirsi la sua immortalità, se non fosse stato per le domeniche pomeriggio."

Life, the Universe and Everything
- Douglas Adams

it's all about storytelling

"Storytellers have been getting us through the night for centuries.
Cinema is the current campfire."