budini

Intromissione immaginaria in una conversazione intercettata durante una cena. L'acidina è autrice dal talento inversamente proporzionale alla presunzione.

"Uhmm... buono! Li hai fatti tu i budini?"
"Ho la faccia di una che fa i budini?"

"Beh, i budini magari no..."

punti di vista

L'SMS di Lei: "Grazie per la vacanza indimenticabiile"
L'SMS di Lui: "Quale vacanza?"

il mio collega Surreale

[Incontrato sulla porta degli uffici al suo rientro dopo 15 giorni di ferie]

Io: "Allora, com'è andata?"
Lui: "Ah, tra esercizi in palestra in spiaggia, le nuotate nella piscina riscaldata, le escursioni lungo la costa, i mercatini in centro storico, e tutto il resto... uno stress!!!"

se non ci fosse il blue screen...

...probabilmente in giro ci sarebbero meno brutti film!

Ahimè, siam ben lontani dal fresco nippothriller dell'esordio di Cristophe Gans (d'altronde chi meglio di un francese avrebbe potuto unire manga, noir e melò?), il piacevolissimo Crying Freeman. Dove là c'era una (seppure semplice ma più che efficace) trama, in Silent Hill c'è solo una paccottiglia di situazioni ripetitive la cui estrema spettacolarità non salva da noia profonda e scoraggiante.

delusion

Crying Freeman era basato su un fumetto, che forse è una fonte più ricca del videogame cui è ispirato Silent Hill. Ma ciò che inquieta è che Gans avrebbe le potenzialità per "sfondare", e si limita invece a dare una timida bussatina alle porte dell'inconscio, allungando poi le orecchie per sentire se, da dentro, risponde qualcuno. E questo non avviene. Gli spunti sono lasciati languire, i personaggi sono fotocopie di stereotipi a cui è impossibile affidare la propria empatia, e per quanto riguarda i "cattivi" si ha sempre l'impressione di poterli liquidare facilmente con il giusto tasto della PlayStation.

L'impressione, a giudicare dalla quasi maniacale ed esatta meticolosità con cui nel film sono riprodotte tali e quali alcune sequenze del videogame, è che Gans sia convinto di aver infuso in Silent Hill il "Soffio dell'Arte" solo per il fatto di aver fatto recitare attori veri e non algoritmi poligonali renderizzati dai computer. Ma la spettacolarità, termine adatto anche alle tette della protagonista, è l'unico pregio di questo film senz'anima. E l'errore sta qui, credo, nel blue screen. O meglio, nell'eccesso di blue screen. Non supportato da una trama degna di questo nome, il massiccio uso del digitale è come la luccicante carrozzeria di un Ferrari montata sul motore di un Sulky. E' troppo facile saturare il profilmico col digitale. E Gans, inspiegabilmente, sembra ignorare che nei videogame questo è sufficiente perchè compensato dalla partecipazione diretta dello spettatore/giocatore, che contribuisce a far proseguire la vicenda, mentre nel cinema no.

Il fatto forse più fastidioso, però, è che il film si prende dannatamente sul serio. Ha la pretesa di avere un tema, una dimensione che vada al di là della semplice evasione. E lo si può percepire dall'assordante assenza di ironia, che viene epurata in ogni sua forma dai dialoghi, spesso al limite del surreale, dalla recitazione appena quel tanto sopra le righe per far capire che di qualsiasi cosa si stia parlando ebbene questa è importante, e più in generale dalle metonimie studiatamente disturbanti (sparse a piene mani e poi vanificate dalla lunga "telefonata" che spiega tutto all'approssimarsi del climax, e buonanotte al secchio). Ma quale sarebbe questo "tema" non è del tutto chiaro, neppure quando ormai la trama -- beh, trama... al massimo un retino -- ha rivelato ogni suo segreto. I pericoli del fanatismo religioso? La forza della mente e dell'incubo? L'Odio genera mostri? La vendetta è un piatto da consumarsi freddo? Dimensioni parallele?

Una volta violato il confine dell'Inconscio, questo si impadronirà di tutto. E' una bella idea. Anzi, è un'ottima idea. E infatti forse l'unico momento apprezzabile è il lento, sospesissimo montaggio alternato del finale (di cui non dico nulla per evitarmi gli improperi dei giusti). Ma non è abbastanza per un film. L'idea è un punto di partenza e, mio caro Cris, credo che tu ti sia fermato troppo spesso a gigioneggiare lungo la strada.

Degno di nota: rincasato dopo il cinema, su una delle reti Sky davano "I Tre Amigos!", e mi sono fatto le mie grasse risate.

notte ad harlem

ascolto

ormai è un po' che cerco le parole

ma non le trovo

e il piano canta

è lui che "dice" ciò che vorrei

lui e nessun altro

io taccio

e sorrido

e ascolto

notte ad harlem

le camicie

Improvvisamente mi trovo con una gran quantità di camicie.

Mezz'ora, almeno, la scatola di cartone dai colori sgargianti aperta sul letto davanti a me, seduto col coperchio in mano, a mezz'aria. Congelato così come in una fotografia.

Una fotografia. Sulla spiaggia, in autunno, col sole ancora tiepido e i pensieri lontani.

E sono sopraffatto.

Da ogni ricordo celato tra le pieghe della mia vita sgualcita.

Dai crateri aperti negli anni nel mio cuore.

Da tutto l'amore di cui sapevo ma ignoravo di godere.

Dal pensiero che per quanto darò rimarrò sempre in debito.

A partire dalle camicie.


Dad
Okay, visto che vi sono forti insistenze in merito al test, ecco qua le risposte corrette.

Domanda n. 1
La mia costituzione fisica è:

a) secca (tipo limòn ciucià)
b) atletica (alla Carl Lewis)
c) robusta (tipo orso)
d) pachidermica (tipo Galeazzi)
e) Chiamate il carro attrezzi!!

La risposta giusta è la "c".

Domanda n. 2
Il mio mestiere

a) avvocato
b) pianista
c) bancario
d) sceneggiatore
e) gigolò

La risposta giusta è la "c" (che fantasia, eh?)

Domanda n. 3
L'animale che è in me:

a) la rana albina carnivora del Congo
b) il gatto
c) l'ornitorinco (con l'accento su "rinco")
d) l'orso
e) il pangolino nano del Borneo

La risposta giusta è la "b".

Domanda n. 4
Cantante/cantantessa preferiti:

a) Robert Smith
b) Suzanne Vega
c) Tori Amos
d) David Sylvian
e) Annie Lennox

La risposta giusta è la "c".

Domanda n. 5
Quanti compleanni ho?

a) uno: il 30 settembre
b) due: 30 settembre e 1 giugno
c) due: 30 settembre e 28 novembre
d) tre: 30 settembre, 15 maggio e 25 febbraio
e) Ma che caspita di domanda è?

La risposta giusta è la "b" (il secondo compleanno è la data del trapianto di rene, la mia rinascita).

Domanda n. 6
Il libro che ho letto più spesso

a) Buzzati, "Poema a fumetti"
b) King, "Stagioni diverse"
c) Shakespeare, "Amleto"
d) Bradbury, "Cronache marziane"
e) Chandler, "Il lungo addio"

La risposta giusta è la "c".

Domanda n. 7
Il bicchiere è:

a) mezzo pieno
b) mezzo vuoto
c) mezzo pieno, no... mezzo vuoto, no... qual'era la domanda?
d) bicchiere? quale bicchiere?
e) Ehi! Io avevo ordinato un cheeseburger!!

La risposta giusta è la "e".

Domanda n. 8
La mia fiction preferita

a) Lost
b) The West Wing
c) X-Files
d) Star Trek: DS9
e) C.S.I.

La risposta giusta è la "b" (sono un incurabile idealista).

Domanda n. 9
"The Shunned House" è:

a) un film sentimentale
b) un film giallo
c) un film horror
d) un film comico
e) un ottimo spunto per "tirarsela"

La risposta giusta è la "c" (ma anche la "e" avrebbe dato un buon punteggio).

Domanda n. 10
Ed ora un po' di classica.

a) una sonata di Beethoven
b) un concerto di Bach
c) un notturno di Chopin
d) un'aria di Rossini
e) un quartetto di Haydn

La risposta giusta è la "c".

test









Te lo dò io l'Io narrante! (ex link)






...e poi fatemi sapere.



nel silenzio

Il silenzio in via Palestro dopo un po' mi sconcerta.

Mi fermo, guardandomi attorno, mentre la neve cade ondeggiando senza fretta. Mi concentro.

Il ticchettio dell'orologio in realtà sono i tacchi di una bella signora elegante, sull'altro marciapiede.

E la zanzara è un aspirapolvere passato in una stanza d'albergo.

Ah, bene. Ci siete ancora tutti.

Sarà meglio andare, allora.

vocabolario essenziale del giovane Gregorio

Tra un mese l'adorato Gregorio compirà due anni.

Anche se la mimica lo aiuta ancora per buona parte delle volte il piccolo ha messo insieme una piccola rosa di parole che, se usate al momento opportuno, gli procurano facilmente tutto ciò che desidera.

Pappa: la sua prima parola (e la seconda, la terza, la quarta, via via fino alla diciottesima) da intendersi nel senso più lato di "cibo";
Pakìco: "buon appetito";
Ciccia: un qualsivoglia salume;
Ancòa: "ancora", riferito generalmente al cibo;
Dùùùùùù!!!!: "Parmiggiano Reggiano stagionato 36 mesi" (voglio del) (veementemente);
Coca: qualsiasi bevanda dolce;
Anéii: "anelli", nella fattispecie gli anelli di legno che reggono le tende;
Goki: "giochi", "giocattoli" e comunque ogni cosa che possa esserlo ai suoi occhi;
Kicoccà: "ecco qua", riferito all'aprirsi dell'anta della credenza che custodisce i "goki";
Acapulco: ...ma dove c***o l'avrà sentita?!
A Nua: "La Luna";
Dio: il sottoscritto (nel senso di "Zio");
Dia: "Zia Cristina";
Mao: "gatto";
Emo: "Nemo", pesciolino protagonista del cartone Pixar;
Mio: "a me!!";
No: non necessariamente una negazione (soprattutto se riferito al cibo);
Gogòio: "Gregorio".


Ti amiamo al di là delle parole, piccolo Gregorio. Continua a riempire i nostri giorni con la tua gioia e la tua dolcezza.